PoH-Code: poh.20035
Anton Poznik in Viktor Jurkas
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Sistory indica la data di morte di Poznika il 20 aprile 1942, mentre per Jurkasa indica la data di nascita il 5 luglio 1908.
«Oltre a questa tecnica, ne ha continuato a usare anche quella del comitato circondariale KPS di Jesenice, che si trovava sui monti di Ajdno sopra la valle di Potoki, e che dopo l’attribuzione dello spazio del comitato circondariale fu spostata in una certa casa tra Zapuži e Radovljica. Lì lavorò fino al momento del trasferimento a Mišače Viktor Jurkas - Bine, che aveva realizzato in tecnica i volantini locali e l’edizione gorniense del Poročevalca Slovenski. [..] Nel circondario jeseniese all’inizio del 1943 non esistevano tecniche vere. Quando però Viktor Jurkas - Bine arrivò dal circondario di Ljubljana nel circondario jeseniese, moltiplicò la letteratura per il circondario, ma solo fino al marzo 1943, quando partì per Arigler a Mišače.» (Jože Krall, Partigiane tipografie in Slovenija, III., Gornje in štajerske tipografije, Ljubljana: Biblioteca NOV e POS, 1976, p. 201, 207)
«Nel boršto di Udine, alla fine di marzo e all’inizio di aprile 1942 si unirono anche i primi combattenti Jože Šolar - Jožca e il nuovo arrivato Alojz Stružnik - Jug, Jože Rupnik - Triglav, Stane Konc - Kos, Vlado Peraić, Franc Jagodic, Branko Djordjević, Anton Poznik, Danilo Rejc, Karel Bečan, Janko Vogrič, Srečko Perhavec, Slavko Švegelj e i fratelli Lado e Slavko Smuk. [..] Il gruppo rimase nel boršto di Udine anche il giorno seguente, il 17 aprile. Riuscirono a uscire dal bosco solo la notte seguente, quando la neve iniziò a sciogliersi. In questo gruppo c'erano anche due feriti: Stane Žagar giovane, che non riusciva più a camminare e doveva essere portato, e il comandante vóda Janez Perko. [..] In questo gruppo, oltre al comandante Alojz Hrovat, a Staneta Žagar giovane e a Janez Perko, c'erano anche Jaka Rabič, Ivan Županec, Stane Šmid, Stanko Mlakar, Tonček Zupan, Ivan Stroj, Stane Pavlin, Vladimir Peraić, Tone Poznik, Danilo Rejec e i fratelli Lado e Slavko Smuk. [..] Al gruppo che poi partì, Stane Žagar disse di una grotta in cima alla strada di Savska struga vicino a Okroglem, dove si potevano nascondere temporaneamente. [..] La notte del 17 aprile fu fredda e lunga. [..] Prima dell’alba del 21 aprile, Vladimir Peraić e Stane Šmid si scivolarono via lungo l’acqua. La cima della roccia però li raggiunse già i tedeschi. [..] La prima luce del mattino del 22 aprile raggiunse i partigiani circondati e li svegliò. [..] Ora, quando ogni speranza di soluzione si era spenta, i partigiani decisero di uccidersi da soli. Non dovevano sopravvivere. [..] Nella loro ultima fase, iniziarono a cantare canzoni partigiane e altre rivoluzionarie, gridarono alla libertà della Slovenia e al partito comunista e maledissero i fascisti. [..] I partigiani distrussero nell’ultima ora l’armamento e l’equipaggiamento e spararono i caricatori. Ne conservarono solo gli ultimi; con questi furono uccisi sei. [..] Sul corpo morto di Poznik e Smuk si inginocchiarono Stane Žagar, Jaka Rabič, Ivan Županec, Lojze Hrovat, Stane Pavlin e Ivan Stroj.» (Ivan Jan, Kokrški odred / Narodnoosvobodilni boj pod Karavankami, I. Ljubljana: Biblioteca NOV e POS 26/4, 1980, 174, 175, 182, 183, 190, 191, 193, 194)
Translation · AI tier 5
Fonti
- Partizanstvo.si — Partizanski spomeniki (#233) (ca181e64-359b-4a9d-ad60-b3584411db87) — Partizanstvo.si — Partizanski spomeniki (#233)
Posizione e mappa
Posizione sulla mappa disponibile (Punto) · spatial accuracy: 4 — Accurato
Descrizione testuale della posizione
Pokopališče v Kranju: D-9/14
